Spiritualità

Il cammino del Silenzio comporta un cammino di ascolto, di pacificazione interiore, di conversione continua, di docilità della mente e del cuore, di sincerità e di umiltà. La Vergine del Silenzio “chiede” tutto questo e dove si cercano queste “virtù” dello Spirito Lei può fare miracoli. Il Silenzio non è un punto di partenza, ma è un cammino ed un punto di arrivo. La vita è un cammino continuo e miai sentirsi arrivati e “con la coscienza tranquilla”. Il cammino del Silenzio comporta anche una guarigione e una liberazione da tutti “i silenzi mortiferi”: silenzio di odio, di chiusura, di rancore, di non sincerità, di egoismo, di non ascolto, di non amore. Il silenzio è un mezzo di comunicazione fortissimo del bene e del male, dell’amore e dell’odio. Se vogliamo odiare una persona basta che “gli togliamo lo sguardo e la parola” ed è una miscela che diventa una “bomba di morte”. Ha ragione Renato zero che canta “l’indifferenza uccide la Bellezza”. La Bellezza del dialogo, della trasparenza, dell’ascolto obbediente che ci rende liberi interiormente. Il “decidere e fare di testa propria” ci rende schiavi e prigionieri del nostro egoismo. Ci sono dei valori fondamentali che ci rendono “maturi e adulti” e non “pettegoli e nascosti” come il “serpente nascosto e sparlante” della genesi. Il Cammino del Silenzio ci rende semplici, piccoli, bisognosi continuamente della Luce della preghiera. La Vergine del Silenzio ha “smesso” di fare silenzio, perchè vuole comunicazione la Luce e la Gioia di credere nel Suo Figlio Gesù Cristo morto e risorto per ciascuno di noi. Come diceva il Beato don Carlo Gnocchi: “Bisogna concentrare l’attenzione dello spirito, non lasciarsi assorbire dalla vita di superficie, stabilire in ogni giornata una zona di silenzio, affinare la sensibilità dell’anima ”.

La grande scrittrice profonda Susanna Tamaro scrive in un suo libro: “Abbi cura di te…

Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.

Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.

Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.

Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.

Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai ofrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fori e di frutti.

E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.

Respira con la profondità fduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.

Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta”. Concludo con una grande mistica del novecento che scrive questa bellissima preghiera:

Oh Mari ! Mia santa buona Maria! Fammi e fai comprendere a tutti il grande valore del silenzio nel quale si capisce Dio. Insegnami a tacere per ascoltare la Saggezza eterna. Insegnami a trarre dal silenzio tutto quello che contiene, di grande, di sovrannaturale, di divino. Aiutami a farne una perfetta preghiera, una preghiera tutta di fede, di fiducia e d’amore. Una preghiera vibrante, energica, feconda, capace di glorificare Dio e di salvare le anime! (Marthe Robin)

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