Articoli

CONSACRAZIONE ALLA VERGINE DEL SILENZIO

clicca per ascoltare

O Maria, Vergine e Madre del Silenzio,
consacro a te tutta la mia vita.
Degnati di imprimere nel mio cuore il volto del tuo Figlio Gesù,
morto e risorto per me.
All’annuncio gioioso dell’angelo tu hai detto “Fiat”,
alle nozze di Cana mi hai insegnato a fare tutto quel che dice il Signore;
sotto la croce mi hai dato l‘esempio di unione a Gesù obbediente al Padre.
Vergine del Silenzio,canale di grazia,
donami ogni giorno la forza di una sincera conversione
e di una vocazione stabile.
Maria, rugiada della Bellezza divina,
rendimi un capolavoro di santità,
realizzato al caro prezzo del sangue di Cristo.
O Maria, cattedrale del Silenzio,
fa’ risuonare in me questa preghiera:
“Non aver paura, perchè tu sei mio figlio e sei amato dal Padre celeste”.
Santa Maria, àncora di salvezza, ponte tra cielo e terra,
guidami insieme agli angeli e ai santi
a costruire il Regno di Dio sulla terra,
affinchè possa vivere alla costante presenza della Ss. Trinità
e desiderare per gli altri e per me
la pace e la gioia senza fine della Gerusalemme celeste.
Amen (Padre Emiliano Antenucci)

IL CAMMINO DEL SILENZIO di Emiliano Antenucci Ed.Effatà


Il libro è diviso in tre parti. L’arte del Silenzio descrive dodici tipi di silenzio, con l’aiuto del genio artistico del Beato Angelico. La danza del Silenzio mette in movimento tutto l’uomo (mente, cuore, sensi, corpo) per incontrare il silenzio (Dio). La musica del Silenzio traccia gli strumenti spirituali per vivere il cammino del silenzio.

Chi desidera organizzare una presentazione-catechesi sul mio libro mi può contattare con
un messaggio privato su facebook oppure fraemy3@gmail.com

SILENZIO MAESTRO DEI MAESTRI di Emiliano Antenucci

silenzio-maestro-dei-maestri-300x442
Silenzio Maestro dei maestri
Dodici passi per un cammino di spiritualità

di Emiliano Antenucci

Il silenzio è indispensabile a tutti gli uomini, per l’equilibrio stesso della persona umana, abitata dalla presenza di Dio, a cui si addicono la riverenza e il sacro silenzio. Nel mondo in cui viviamo, però, il silenzio è stato mandato in esilio. Urge perciò cercarlo e rimetterlo al centro delle nostre esistenze. Fra Emiliano Antenucci ci mette sulle sue tracce in modo pratico e convincente. Passando in rassegna varie situazioni esistenziali, e citando suggestivi testi di autori spirituali antichi e contemporanei, evidenzia dodici passi indispensabili per un autentico cammino di spiritualità ritmato dal silenzio.
Dalla Prefazione di Madre Anna Maria Cànopi

Io suono le note come sono scritte, ma è Dio che fa la musica.
Johann Sebastian Bach

Collana: Il respiro dell’anima.

INTERVISTA SU CREDERE

di Geraldine Schwarz
13882359_10207190781588000_5721650518347528740_nEstate tempo di vacanze. Ma anche occasione preziosa per avere l’occasione di ritagliarsi nella pausa estiva, un tempo di silenzio e di ri-creazione, per riposare, finalmente, davanti a Dio e interrogarsi sulla propria missione. Lontano dalla dittatura del rumore, il ritrovato “sacro” silenzio, che precede anche ogni momento importante delle Scritture e delle principali celebrazioni cristiane, come la Pasqua con il silenzioso sabato Santo e il Natale con l’attesa della Vigilia e della Quaresima, può diventare, se scelto e cercato, un luogo dove ritrovare un dialogo profondo con se stessi e con il Signore. Senza scomodare Sant’Ignazio de Loyola, fondatore della compagnia di Gesù e autore dei noti e preziosi esercizi spirituali che si praticano appunto, nel silenzio e nel distacco dalle solite attività e abitudini e che nella forma più completa durano un mese e devono essere accompagnati da una guida spirituale, per il silenzio del quale raccontiamo qui, è sufficiente cominciare a praticare dei momenti di silenzio ogni giorno per stare alla presenza del Signore. Ne parliamo con Frate Emiliano Antenucci, cappuccino abbruzzese, missionario della misericordia, che da sei anni organizza dei corsi del silenzio per insegnare un metodo su come allontanarsi un po’ dal mondo e ascoltare la Parola di Dio secondo l’esempio di alcuni santi e di alcune tradizioni orientali. Autore di alcuni libri sul silenzio tra cui il recente “ Il silenzio, maestro dei maestri”, e come lui stesso dice, ispirato da santa Maria, Vergine del Silenzio per la quale ha fatto realizzare un’icona, recentemente benedetta da papa Francesco, Fra Emiliano ci introduce al tema, raccontandoci un episodio riferito a Madre Teresa di Calcutta. “Una volta chiesero a madre Teresa cosa dicesse a Dio quando pregava. ‘Non dico nulla’, rispose. ‘Semplicemente ascolto’. L’intervistatore volle, allora, sapere cosa le dicesse Dio. ‘Non dice nulla’ replicò madre Teresa, ‘Semplicemente ascolta; e se non lo capisce, non saprei come spiegarglielo’. “Ecco, dice Fra Emiliano, il dialogo nel silenzio per me va inteso così, Non ci deve essere nessuna domanda ma solo un’apertura alla ricezione dello Spirito Santo, uno svuotamento di sé che si riempie del Signore.”

Fra Emiliano, secondo lei perché è importante fare spazio al Silenzio, almeno in estate, almeno nelle pause che possiamo prenderci dal mondo e dal lavoro?
“Il silenzio come ci insegna la Scrittura e come ci hanno detto e mostrato tanti santi con la loro vita e con la loro pratica, è il luogo di incontro con il Signore. Viviamo in un mondo di rumori, di gossip, di azioni, parole e pensieri vani che ci distraggono dalle cose importanti e dalla pace e fare silenzio è un modo di tornare a noi stessi, di riscoprirci in un rapporto con Dio e di ascoltare poi anche la voce degli altri in modo rinnovato, più chiaro e diverso. A volte si preferisce riempire la vita di cose e persone ma non è vita vera. Ci dobbiamo fermare, almeno ogni due o tre mesi e spegnere i pensieri. Allora, se ci mettiamo in ascolto, alla presenza del Signore, possono sorgere le domande principali che guidano la nostra vita: chi sono? Dove sto andando? Qual’ è la mia missione? Chi non fa silenzio e non si ferma mai, non si gusta la vita e non incontra profondamente nessuno. Né se stesso, né gli altri.

Si può avere paura del Silenzio?
Si certo. Il silenzio è una preghiera perfetta e smaschera la verità, e questo può far paura a molte persone. Ma il silenzio cristiano non è un vincolo o un dito puntato ma è un incontro con una presenza, che è Gesù Cristo e quindi può essere solo liberatorio. Ad esempio io credo che sia una grande medicina contro la tristezza, un dono di grazia che ci si deve disporre ad accogliere come una riappacificazione di fronte al Signore. E’ un vero riposo in questo senso e permette di riconoscere i propri carismi, magari dimenticati nella frenesia delle cose da fare che ormai dettano il ritmo delle nostre giornate.

Come si fa a passare dal rumore della vita quotidiana, dalla dittatura dei suoni al silenzio?

Ci sono tre modi per fare silenzio. Chi non ha dimestichezza e deve iniziare, può scegliere un monastero che accoglie ospiti e pellegrini, dove i ritmi sono già cadenzati dalla vita contemplativa scandita dai momenti di preghiera e dove è più facile perché il silenzio è in qualche modo, indotto. Altrimenti, si può scegliere un luogo silenzioso, immerso nella natura, dove a parlare è anche la bellezza del creato. Per chi non può fare questo è anche possibile scegliere uno spazio personale, anche all’interno della propria casa o in un parco, dove ritirarsi in silenzio. E infine, ultimo ma più importante, c’è il silenzio del cuore. Il cuore è il santuario dei santuari ma anche, spesso, il meno visitato. Si può scendere nel cuore con una scala interiore e rimanere in quello spazio a contatto con il Signore. Senza chiedere, solo stando in quello spazio. E’ sufficiente cominciare con almeno 15 minuti al giorno per chi non è abituato. Per poi arrivare giorno dopo giorno anche fino ad un’ora di silenzio. Per questo le ferie e le vacanze sono un momento ideale perché possiamo scegliere quando farlo nel corso della giornata. E’ necessario avere sia il silenzio esteriore, staccarsi dai rumori del mondo che praticare quello interiore, staccarsi dai pensieri, dagli attaccamenti, dalle relazioni. Quindi chiudere gli occhi e fare attenzione a ristabilire un ritmo del respiro normale e profondo ma regolare. Per entrare in profondità, si può ripetere anche una parola, che può essere Maranathà o Ruah e lasciarsi andare ad un atteggiamento rilassato, di ricezione, cercando di essere un recipiente che si svuota per poi essere riempito nuovamente.

Come si articolano questi corsi del Silenzio che organizza da sei anni e come sono nati?
Il corso è nato per dare un metodo per trovare il silenzio interiore, seguendo gli insegnamenti dei mistici cristiani. E’ solo un primo piccolo passo per fare in modo che poi una persona possa praticare questa preghiera anche autonomamente. Tanti giovani sono pieni di catechesi e di parole ma non sanno fare silenzio. Pregano anche. Ma Anche troppa preghiera può essere una distrazione, una lode all’io invece che a Dio. Lo dice anche il Signore, quando pregate, non sprecate parole. E così ho pensato a questi corsi. Li organizzo al Monastero delle Clarisse a Chieti per massimo 15-20 persone e durano lo spazio di un fine settimana dal venerdì pomeriggio.

Ci sono dei luoghi che vuole consigliare, magari quelli che hanno ispirato il suo silenzio e la sua opera?
I luoghi che hanno ispirato questo mio cammino nel silenzio, sono L’eremo di san Biagio a Subiaco dalle suore di santa Maria Ausiliatrice e don Bosco e il monastero Mater Ecclesiae dell’isola di san Giulio sul lago d’Orta(NO). Lì è nata anche l’icona della Vergine del Silenzio, che Papa Francesco ha benedetto a san Pietro lo scorso 15 giugno e che da anni accompagna, segue e protegge tutti i miei corsi. Questi sono i luoghi che ho trovato sul mio cammino ma ce ne sono altri e tanti in tutta Italia, tutti ugualmente adatti e suggestivi. Chi cerca trova, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Bisogna solo cominciare.

PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO: “SILENZIO MAESTRO DEI MAESTRI”

IL 24 LUGLIO ALLE ORE 21 A CHIETI – Capanna di Betlemme- Chiesa di santa Maria della Civitella in via Ravizza
ci sarà la presentazione del mio nuovo libro: un “vade mecum” sulla vita spirituale per tutti giovani e meno giovani. Durante la serata ci saranno testimonianze, ospiti e intrattenimenti musicali con Tony Nevoso, Max D’Urbano, Lucia Esposito ed altri. Siete tutti invitati a partecipare.Vi abbraccio forte e vi benedico fra Emiliano