Al di là delle parole

Solo quando il rumore cessa, si inizia a vedere ciò che conta. (dal film “Il grande silenzio”) 

C’è tutta una comunicazione non verbale che alle volte non sappiamo ascoltare in noi e negli altri fatta di sguardi, di sorrisi, di silenzi, di lacrime. La grande mistica ebrea Etty Hillesum scriveva nel suo diario: “ In me c’è un silenzio sempre più profondo. Lo lambiscono tante parole che stancano perché non riescono ad esprimere nulla”. Quante parole inutili “costruite” per vendere i giornali, per fare audience in tv e per diffondere gossip nel web. Gesù ci mette in guardia di “non sprecare parole”, ma di ascoltare la Sua Parola nel silenzio del proprio cuore per poi donare vere e autentiche parole agli altri. Al di là delle parole ci sono le persone, le situazioni di sofferenza, le incomprensioni del mondo civile ed ecclesiale. Simone Weil scriveva: “Ogni essere grida in silenzio per essere letto altrimenti. Non essere sordi a queste grida”. Siamo responsabili dell’ascolto che diamo alle persone che incontriamo, perché l’altro con il suo mondo misterioso e tutto da scoprire può cambiare e modificare parte di noi. Alle volte è fondamentale “non parlare, ma guardare” per ascoltare in profondità i veri bisogni e le “parole indicibili” che l’altro non riesce ad esprimere perché pietrificato dalla sofferenza che si porta.  Come saper ascoltare e amare l’altro?

  • Non adattare la nostra immagine all’immagine dell’altro, perché l’altro è immagine misteriosa di Dio. Il grande monaco Thomas Merton scriveva: “L’inizio dell’amore è di lasciare che coloro che amiamo siano perfettamente se stessi e non volerli forzare ad adattarsi alla nostra stessa immagine.” Quanti conflitti familiari e comunitari perché vogliamo l’altro/a a nostra immagine?
  • Ascoltare al di la delle parole, non analizzare e non giudicare. Ogni persona è un mistero, un mondo nascosto e meraviglioso da scoprire, un universo di luci e di ombre, un’opera d’arte di Dio in realizzazione, uno “spirito incarnato” in un corpo di carne, in una geografia di ferite e terre nuove inesplorate ed è sopratutto una storia umana di salvezza con Dio.
  • Donare senza ricevere. La legge della gratuità è fondamentale per chi segue il “Dono-Gratuito-Crocifisso per Amore”. Molte volte riceviamo ingratitudine, disprezzo, maldicenza, non bisogna scoraggiarsi, ma lodare Dio perché il nostro nome è scritto nel Cielo.

Concludo con la preghiera della formichina che ho scritto tempo fa:

“Signore mi sento una formichina, che quando alle volte viene calpestata dagli uomini corre più veloce non per paura, ma per amare di più. Porto pesi più grandi di me, ma sono piccola, fragile e povera. La Grazia del Tuo Amore mi dona la forza di un bufalo e le ali delle aquile per volare verso i “Cieli dei Cieli”. Cammino per terra con lo sguardo sempre rivolto al Cielo, sono impastata di “terra e di cielo” per costruire la città di Dio sulla realtà in cui vivo. Da sola, non c’è la faccio a lavorare e portare le molliche del pane ai miei fratelli e alle mie sorelle, ma insieme agli altri che mi aiutano sono più forte. Porto il cibo anche per le cicale che cantano spensierate e muoiono di freddo e di fame l’inverno, provvedo per chi è irresponsabile e immaturo. Creatore dell’universo, costantemente lavoro, nel silenzio e nel nascondimento, mi organizzo socialmente e sono industriosa e creativa, ma tutto è dono Tuo e ti chiedo di essere sempre strumento e serva inutile. Amen”.

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